La calma apparente di Sabrina Haddaji (Selvaggia Roma)

Sabrina Haddaji

Da quando ho ritrovato la passione per la scrittura in molti sui social mi hanno chiesto da cosa nascesse questa passione, per quale motivo fosse venuta a galla solo in questo periodo e perché nonostante spesso mi si veda impegnata a scrivere si trovi cosi poco dei miei scritti sul web; intanto, come ho gia raccontato in alcune mie instagram storys, quello tra me e la scrittura è un amore nato tanti anni fa, quando ero bambina, un amore che ho sempre coltivato e sempre ritenuto molto intimo al punto tale di non volerlo rendere pubblico sentendomi imbarazzata nel mostrare alcune parti della mia anima che mai sono state protagoniste della mia vita “social”. Ebbene si, credo che la scrittura sia la forma più affettuosa e sincera di regalarsi a qualcuno perché quando si scrive non è certo la mano a regalare emozioni ma è l’anima che per il suo tramite racconta a chi legge delle vibrazioni che la hanno scossa e, narrandole, cerca di renderle un po di chiunque voglia farle proprie. Sono entusiasta ed emozionata  dei tanti messaggi che ho ricevuto chiedendomi di leggere qualcosa e per ringraziare “a modo mio” tutti le persone che mi hanno sostenuto e incoraggiato in questo percorso lascio sotto un mio pezzo piuttosto recente che racconta un po di me e un po di quelle strane sensazioni che a tutti a volte nella vita è capitato di provare e che vuole essere un incentivo a non struggersi di fronte alle difficoltà e, anzi, ad affrontarle senza paura.

 

CALMA APPARENTE

 

Sentire quel vuoto quella sensazione di calma apparente…

è come un peso allo stomaco, ti bussa vuole far parte di te. Ora la paura è diversa, vuoi cominciare a conoscerla, porgi la tua mano inconsapevole che lei è bastarda e infame, ti sorride e comincia a formicolarti da per tutto, come una malattia…

oddio comincio a sentire freddo ai piedi!

Ti fai un caffè’ e nel frattempo si percepisce uno stato d’animo diviso dal bene e dal male; dannatamente in conflitto.

Non ci sono dubbi per quella calma apparente, se ne sta lì, ti guarda compiaciuta e ti ride in faccia come un clown senza emozione perché quella sensazione di calma apparentemente c’è ma sta scappando lentamente, si gira in attesa di disorientare i tuoi passi, ti fa i dispetti.

Tu sei lì che aspetti, non hai dubbi, sei tu e la tua immagine.

A volte mi sembra di vivere in un acquario,

giro in tondo senza sapere dove andare.

Non hai più fame ne sete, non sai se ridere o se piangere, se vivere o morire.

 

Sabrina Haddaji

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