Pizza: a Napoli è più buona, il segreto è il forno a legna

Pizza a Napoli

 

Diceva un grande Napoletano :Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa vedrai che il mondo poi ti sorriderà.

Non si può amare  la pizza senza amare Napoli, molti esperti o definiti tali dell arte culinaria hanno rischiato di urtare la sensibilità di alcuni pizzaiuoli anche solo per aver detto che non è l’acqua di Napoli a rendere la pizza di Napoli quella che è…….Basta poco per travisare  l’espressione, l’opinione e le dichiarazioni espresse pubblicamente, in modo da lanciare messaggi e significati completamente ribaltati, magari per scopi diffamatori.

È quello che è successo nelle ultime settimane: alcuni articoli sono diventati oggetto di polemica.

I lettori più attenti ricorderanno certo l’articolo , dove VENIVANO MESSI A CONFRONTO LE VARIE TENICHE E I VARI FORNI .

Scopo dell’articolo  era quello di evidenziare come, con le scoperte tecnologiche di oggi, il forno a legna si dimostri meno adatto di altri per la preparazione di alcuni prodotti, smontando per altro la leggenda metropolitana dell’aroma della legna sulla pizza stessa.

La questione è semplice: una volta si usava il forno a legna perché non si disponeva di altro, specialmente per arrivare alle temperature superiori ai 400 °C necessarie per cuocere determinate tipologie di pizze.
Oggi tuttavia, i nuovi forni a gas ed elettrici raggiungono (e in certi casi superano) i 500 °C, con il vantaggio di una gestione più facile, precisa e della possibilità (nel caso dell’elettrico) di sfruttare una sorgente di calore distribuita anziché di una puntuale.

allora chi chiediamo il segreto della pizza napoletana e solo nel forno a legna ? e nell acqua? o e semplicemente ARTE.

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