Tutti i volti dell’attore Edoardo Romano

Tutti i volti dell'attore Edoardo Romano.

Tutti i volti dell’attore Edoardo Romano.

Dietro la comicità dirompente può celarsi quel velo di drammaticità, che su un palco teatrale o un set cinematografico sono l’altra faccia della medaglia di una carriera attoriale ricca di soddisfazioni.

Tutti i volti dell'attore Edoardo Romano.
Tutti i volti dell’attore Edoardo Romano.

In questi giorni, l’attore Edoardo Romano è alle prese con la sua ultima fatica cinematografica. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente sul set, a Domodossola, oltre al suo personaggio, in anteprima, ci rivela quali sono i suoi progetti estivi, dove non mancherà la sua verve napoletana, che porterà in giro per l’Italia.

 

Ciao Edoardo, com’è ritornare dietro la macchina da ripresa?

“L’ultima volta sul set di un film ero impegnato con il regista Pupi Avati e nonostante sia passato del tempo: è sempre una grande emozione.

Soprattutto, sono molto soddisfatto d’interpretare il protagonista di questa pellicola”.

 

Parlaci del tuo personaggio.

“Il titolo del film è “Il violinista”, è la storia di un amore, che segna tutta la vita del protagonista. Da giovane, lui s’innamora perdutamente della collega che suona l’oboe e, ahimè, è sposata con una figlia.

Il loro storia clandestina inesorabilmente avrà un destino amaro. È un ruolo drammatico, lontano se vogliamo dall’ironia e comicità che tutti di me conoscono. Posso assicurarvi però, che il regista Mirko Zullo e lo sceneggiatore Alessandro Chiello, hanno fatto centro nello scegliermi, per questo stupendo ruolo”.

 

Com’è interpretare un ruolo drammatico e quando uscirà al cinema? 

“In passato ho già sperimentato un ruolo drammatico e ho scoperto, che quel velo di tristezza ben nascosto dentro di me, esce fuori all’occorrenza, mi consente di entrare nel personaggio e farlo mio.

Stiamo girando in questo periodo e la pellicola arriverà in sala il prossimo anno”.

 

Tra cinema e teatro, dove ti senti più a tuo agio?

“La mia carriera mi ha dato e mi dà tanto, con il trio ne abbiamo fatte tante, altrettante sono le risate che abbiamo donato al pubblico. Davanti a una macchina da ripresa è tutto diverso, sono fortunato, per le esperienze fatte fino a ora, mi hanno portato a lavorare con Pupi Avati, Sophia Loren, Lina Wertmüller, Giancarlo Giannini e altri colleghi.

Soprattutto, in questa professione quando si studia e si approfondisce, con il tempo, ci si conosce meglio, si arriva anche a maturare e voler sperimentare ruoli diversi, come nel mio caso”.

 

Sono mesi frenetici, dopo il film a quali progetti ti dedicherai?

“Sono in procinto di scegliere le date della tournée, che porterò presso molte piazze italiane del mio spettacolo “Permettete che vi racconti”. Qui, racconto la mia vita artistica attraverso aneddoti, cavalli di battaglia accompagnato dal mio musicista Pasquale Sessa, cui collaboro da dieci anni e la soave voce di una cantante.

In questo nuovo viaggio, al mio fianco ci sarà anche Gino Cogliandro.

Oltre, ai vari spettacoli, su canale 21, riprenderà a giungo e dopo la pausa estiva, il programma prodotto da Salvatore Martusciello, per un totale di 30 puntate più le repliche, dal titolo: “Cara Napoli ti scrivo”.

Nella prima edizione sono stato affiancato da Antonio Lubrano, per questa la mia compagna di viaggio sarà Manuela Villa. Ci sarà tanta bellezza, tutta quella che Napoli irradia e le sue canzoni, uniche al mondo”.

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